30/10/2008 Si tratta di beni immateriali che quindi non possono essere scambiati sul mercato così come lo si intende in senso tradizionale, ma che hanno comunque un grande valore per coloro che direttamente o indirettamente ne usufruiscono.
“L’attenzione per la qualità e la salubrità degli alimenti, la sensibilità verso l’ambiente, la capacità di conservare e trasmettere le tradizioni locali, la naturale propensione verso bambini ed anziani, l’amore per la cucina, la conoscenza delle tecniche di conservazione dei cibi e tanto altro ancora -spiega Angela Sciortino, presidente di Donne in Campo Sicilia- costituiscono beni sociali di grande valore senza i quali non può ricostruirsi o rinsaldarsi un vecchio e importante legame tra la gente di campagna e quella di città e tra il produttore e il consumatore”.