L’ISTITUTO SCOLASTICO SETTIMO CIRCOLO DI LATINA, A SCUOLA CON DONNE IN CAMPO


19/02/2007

Prosegue il percorso intrapreso dalla Confederazione Italiana Agricoltori promosso dall’Associazione Donne in Campo, che ha dato vita al progetto “Poderi Aperti a scuola di agricoltura…..girando, giocando, imparando l’alfabeto dei campi” e che vede le imprese agricole impegnate ad organizzarsi in vere e proprie fattorie didattiche, nello spirito della multifunzionalità dell’agricoltura, per poter ospitare scolaresche e svolgere vere e proprie attività educative nelle proprie aziende agricole.

Diverse sono le iniziative messe in campo, per ultima: lo scorso 19 febbraio presso il comprensorio scolastico del Settimo Circolo di Latina, Giovanbattista Vico di Via Bachelet e Don Bosco di Via Polonia, gli allievi delle classi quarte hanno preso parte in aula alla lezione per scoprire le grandi produzioni tipiche italiane, per imparare a conoscere la composizione e l'origine dei prodotti tipici del Lazio, con lo scopo di allargare la conoscenza dei prodotti tipici a marchio DOP (Denominazione di origine protetta) e IGP (Indicazione geografica protetta). Come ci spiega l’insegnante Francesca Tomassetti “….l’iniziativa di oggi è parte di un percorso di educazione alimentare affrontato in aula e durante la refezione, allaquale l’istituto scolastico ha dato vita da circa due anni, con un approccio di conoscenza e recupero della propria cultura e del proprio territorio, con l’intenzione di promuovere la trasversalità dell'educazione alimentare, far conoscere i prodotti tipici e tradizionali del proprio territorio”.

L’iniziativa proseguirà in primavera con la visita della scolaresca alle aziende agricole della Provincia di Latina.

Ci riferisce la VicePresidente della CIA di Latina Laura Brida e Coordinatrice Regionale dell’Associazione Donne in Campo: “Le finalità di queste attività sono quelle di promuovere la conoscenza dell'agricoltura e del sistema agroalimentare, favorire l'adozione di corretti comportamenti alimentari e nutrizionali attraverso la conoscenza ed il consumo di prodotti agroalimentari di qualità ottenuti nel rispetto dell'ambiente o legati alla tradizione e cultura del territorio rurale, partendo proprio dalla coscienza ambientale ed alimentare dei più piccini. Promuovere l’attività di quelle imprese agricole che si sono candidate a rappresentare la nuova ruralità dettata dalla multifunzionalità dell’agricoltura, le cui attività non sono proprio quelle che svolge tradizionalmente, avendo più opportunità, non già per sopravvivere, ma per essere protagonista all’interno dei nuovi processi di sviluppo”.

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