"LE BUONE PRATICHE AGRICOLE PER UNA AGRICOLTURA PIù SOSTENIBILE E CAPACE...


23/11/2014

A Voghera, il 19 novembre, Donne in Campo Lombardia ha organizzato l'incontro "Le buone pratiche agricole per una agricoltura più sostenibile e capace di garantire cibo salubre per tutti”.

Mercoledì a Voghera, presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “ Carlo Gallini”, si è tenuto un interessante incontro nell’ambito di un progetto di informazione del Piano di Sviluppo Rurale organizzatodall’associazione Donne in Campo della Confederazione Italiana Agricoltori “ Le buone pratiche agricole per una agricoltura più sostenibile e capace di garantire cibo salubre per tutti”.

L’incontro “Tecniche innovative di agri-cultura – i nuovi volti dell’agricoltura sostenibile: una risposta alla crisi”si è focalizzato sul recupero di economicità nella viticoltura alla luce di tecniche agronomichepiù conservative.

Massimo Zatti agronomo ed enologo ha condotto il confronto tra esperienze molto interessanti in questo campo.

L’appassionante testimonianza di Emma Clauser titolare dell’azienda “Molino dei Lessi” di Lavis (Trento) certificata biologica da 1994 che segue la pratica agricola della “permacultura” nella gestione della sua aziendasi è soffermata, sul temadella fertilità dei suoli e della biodiversità “La fertilità dei suoli è l’obiettivo primario: se mantenuta, protetta e garantita assicurerà cibo, sostentamento, cura. I nostri alleati sono la fauna del suolo, le erbe spontanee, gli insetti…).

Elena Pantaleoni titolare dell’azienda vitivinicola biologica “La Stoppa” di Rivergaro in Val Trebbiolo (Piacenza) si è soffermata sulle caratteristiche dei vini, sulla loro individualità e personalità legate alla terra e al rapporto tra i produttori e il loro territorio, partendo dalla sua esperienza.

Stefano Menti dell’azienda “ Giovanni Menti” diGambellara Vicenza che è stata recentemente certificata biologica dopo un periodo di sperimentazione e conversione si è soffermato con efficaciasull’economicità della scelta del biologico legata alla notevole riduzione dei costi ed ad una costanza delle produzioni che permette una migliore pianificazione commerciale.

Hanno partecipato al confronto anche alcuni viticoltori dell’Oltrepò che con curiosità hanno voluto incontrarsi con i loro colleghi che hanno sperimentato nuove tecniche agronomiche.

Massimo Zanichelli giornalista ed esperto del vino ha valorizzato l’apertura culturale, la ricchezza di un confronto senza posizioni precostituite su tematiche così importanti e ha sottolineatol’importanza della diversità, a partire dalle caratteristiche dei vini . Ha sottolineato, inoltre, come sia importante organizzaremomenti formativi per le produttrici ed i produttori nelle scuole.

Il progetto di Donne in Campo Lombardia sulle buone pratiche agricole, si concluderà con un seminario di due giornate, il 10 e 11 dicembrea Cisliano nel Parco Agricolo Sud Milano, dove verranno riprese anche le esperienze dei tre incontri informativi di Treviglio sulle colture estensive e lazootecnia, di Voghera sulla vitivinicoltura e di Mantova sulle colture proteiche.

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