28/10/2007 Si è svolto venerdì scorso 26 ottobre, presso la sala del Consiglio di Palazzo Cà Corner a Venezia, il convegno dedicato all’imprenditoria femminile e al confronto di esperienze tra imprenditrici e organizzato dalla Cia e Donne in Campo provinciali.
Lapresenza delle donne imprenditrici in agricoltura si va sempre più incrementando. Ad oggi rappresentano circa il 30 per cento delle aziende agricole italiane: la loro azione si fa meno generalizzata per divenire più qualificata, le donne saldano la conduzione aziendale con quella famigliare in una gestione unitaria, infondono dinamismo e innovazione, manifestano una maggiore sensibilità riguardo a temi quali lo sviluppo sostenibile, la protezione e la valorizzazione del territorio, la salute e la sicurezza del consumatore.
Le donne in agricoltura aggiungono valore all’impresa dedicandosi a numerose attività: l’agriturismo, l’organizzazione di attività didattiche in azienda, la trasformazione e la vendita dei prodotti aziendali.
Per discutere della presenza e del valore delle donne in agricoltura sono intervenute numerose autorità, quali Davide Zoggia, presidente della Provincia di Venezia, Giuseppe Scaboro, assessore all’Agricoltura della Provincia di Venezia, Enza Vio, assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Venezia, Enzo Pierangioli, vicepresidente nazionale della Cia, Mara Longhin, presidente nazionale dell’ Associazione Donne in Campo.
A seguire, le esperienze raccontate da Annamaria Carfì, imprenditrice di Catania, Elisa Cedrone, imprenditrice di Frosinone, e Paola Metta, imprenditrice di Mantova.
Ha coordinato gli interventiMario Quaresimin, presidente provinciale della Cia diVenezia.
Numeroso il pubblico presente nella sala consiliare, a sottolineare l’interesse verso i progetti e le esperienze raccontati dalle donne che, come sottolineato anche da Enzo Pierangioli “sanno interpretare meglio l’agricoltura grazie alla loro sensibilità”. Un ringraziamento particolare è andato all’assessore Scaboro per il suo impegno a favore delle Fattorie Didattiche, spesso gestite e curate proprio dalla parte femminile dell’azienda agricola.